Il palco di Lisbona che ospita l’edizione portoghese di Rock in Rio è veramente gigantesco. Nel mezzo c’è lei, Miley Cyrus, svestita di hot pants e top con ombelico in vista: canta e si agita a metà tra Courtney Love e Shakira. Prima di ogni canzone urla frasi da veterana del tipo: “voglio sentirvi più forte!”, “adesso tutti insieme!”, “vi state divertendo?”. Prima di Full circle spiega che è una canzone che parla di due persone che si mollano e si riprendono in continuazione e la dedica all’ex fidanzato, Nick Jonas dei Jonas Brothers. Il finale è tutto un crescendo rock con lei che agita i capelli, salta, provoca il chitarrista, saluta e se ne va. La mattina dopo, fuori da una stanza del Four Seasons, aspetto il mio turno per l’intervista. Il pr inglese della Universal mi si avvicina e con aria molto contrita ripete per ben tre volte: “mi raccomando: è solo una ragazza di diciassette anni” con il tono che si riserverebbe parlando di una vergine destinata al sacrificio. Mi chiedo se stiamo parlando della stessa persona. Pochi minuti dopo si apre la porta e quella che mi trovo davanti è una specie di Pretty Woman pre Richard Gere: minigonna inguinale e stivaloni neri di pelle che arrivano a mezza coscia. Non che la cosa mi scandalizzi, per carità: basta andare fuori da un qualsiasi liceo per vedere ragazze vestite anche meno. Quello che è evidente è l’imbarazzato tentativo di chi sta intorno a Miley Cyrus di gestire il passaggio da icona per bambini a prodotto per adulti. Non deve essere cosa facile. Diventata un fenomeno mondiale grazie al personaggio di Hannah Montana – dall’omonima serie tv di Disney Channel di cui è protagonista fin dall’età di 13 anni e che termina quest’anno – nello spazio di quattro anni Miley ha realizzato quello che neanche Britney Spears o Lindsay Lohan erano riuscite a fare: due dischi al primo posto della classifica Usa nel giro di dodici mesi, due film campioni d’incasso, un tour di 70 date in Nord America tutto esaurito, una autobiografia, una nomination ai Golden Globe. In sintesi, la stima che, raggiunto il diciottesimo anno di età, il fenomeno Miley Cirus sarà in grado di valere un milione di euro, centesimo più centesimo meno. Nel tragitto, anche qualche scandalo, che non guasta mai: una foto, scattata da Annie Leibovitz, in cui Miley è coperta solo da un lenzuolo ha fatto gridare allo scandalo i genitori dei piccoli fan di Hannah Montana, così come un video in cui la nostra si dimena attaccata a un palo per la lap dance. Notizie di un anno fa. Niente in confronto a quelle apparse sui giornali straneri subito dopo questa intervista e che accompagnano l‘uscita del nuovo disco, Can’t be tamed. La più casta, per dire, riguarda un bacio lesbo che Miley avrebbe dato a una ballerina durante il concerto di Londra.
Vederti ieri sera mi ha fatto molta impressione: così giovane e minuta, eppure su quel palco enorme sembrava molto sicura di sé. E’ nata così o lo è diventata?
Molte persone soffrono di insicurezza quando salgono su un palco. Per me è l’opposto: quando sono lì sopra sono sicura e non ho paura. Le debolezze cominciano nel momento in cui scendo. Allora vado da mia madre e da mio padre e chiedo loro: “Sono stata brava? Ero carina abbastanza? Mi sono mossa bene?”
Prova a piegarmi che cosa si prova a stare lassù.
Nella vita non succede spesso di ricevere complimenti dalle persone. Quando sono sul palco ho 8 mila persone che mi danno amore ed energia positiva. Ecco, tutto questo, a me, regala sicurezza.
Crescere davanti agli occhi di tutti, invece, che effetto fa?
E’ un’esperienza strana: fai una cosa, il giorno dopo vai in internet e ritrovi tue foto ovunque, con gente che commenta ogni tuo gesto. Però è anche una cosa meravigliosa: tra 30 anni quando riguarderò indietro a questo periodo penserò: “wow! È stato davvero bello”.
C’è qualcosa che ti manca di una adolescenza normale?
Non ti può mancare qualcosa che non conosci. La mia vita è sempre stata così. Anche gli amici che ho hanno tutti vite particolari: ho ancora due amici che vivono a Nashville e con cui andavo a scuola, ma per il resto frequento persone che fanno più o meno la mia stessa vita.
Partecipare al ballo della scuola, ad esempio, non ti è mancato?
Un po’ sì, ma poi penso: ci sono ragazze che sono tutte eccitate di andare al ballo di fine anno perché possono mettersi un bel vestito, magari da sera. Io di occasioni per vestirmi da sera se voglio ne ho tre a settimana. Insomma, non è così male, no? Fa parte del gioco. Le cose che faccio si equilibrano con quelle che perdo.
Ti è sempre piaciuto essere al centro dell’attenzione? Già da bambina eri una di quelle che facevano gli spettacolini in casa?
L’attenzione mi piace solo quando mi esibisco. Mi piace sentire il pubblico urlare e cantare le canzoni: ricordo che quando ero piccola e mio padre (il musicista country Billy Ray Cyrus, ndr) mi portava a sentirlo suonare adoravo vedere il pubblico applaudire. Quando non lavoro non mi piace l’attenzione, soprattutto quella dei paparazzi. Se la gente mi ferma per strada per chiedermi l’autografo mi imbarazzo tantissimo.
Ultimamente la tua immagine è diventata molto sexy. Forse troppo?
Sono a mio agio, lo sarei di meno se fossi coperta da testa a piedi. E poi mi vesto così perché lo voglio: non c’è nessuno a dirmi come posso o non posso vestirmi e questa è la prima volta nella mia vita. Costruire l’immagine di Hannah Montana mi è costato cinque anni di duro lavoro, ma adesso, per la prima volta, posso decidere io della mia immagine.
Tra le attrici di Hollywood c’è qualcuna che ti piace particolarmente, qualcuna che prendi a modello?
Demi Moore. Mi piace il modo in cui ha condotto la sua carriera, recitando in film anche molto diversi tra loro. Questa estate lavoreremo insieme (il film si intitola Laughing out loud, ndr): lei interpreta mia madre. Sono felicissima perché credo che anche solo guardandola potrò imparare tanto.
La persona che ti ha dato il consiglio migliore?
John Travolta. Mi ha detto che appena una delle persone che ti stanno vicino incomincia a portare influenze negative nella tua vita allora devi allontanarti, perché quelli non sono veri amici. Mi ha aiutato a riconoscere le persone di cui fidarmi: purtroppo fidarsi di tutti non è possibile, anche se sarebbe bello.
Sei brava a riconoscere le persone amiche?
Sono migliorata. Adesso sono più accorta che in passato, tengo gli occhi più aperti. La gente alle volte fa cose davvero strane per un po’ di attenzione.
Ti è capitato di essere tradita da persone che credevi amiche?
Mi è capitato di dire delle cose e una persona e di ritrovarle scritte sui giornali il giorno dopo.
Come ci si difende in questi casi?
Con l’intelligenza. E cambiando prospettiva: nel mio caso smetto di vedere le cose con gli occhi di una ragazza del Tennessee e incomincio a guardarle con quelli di una che lavora nello show business da tanti anni. Da dove vengo io siamo abituati a dormire con la porta aperta, nessuno la chiude a chiave. Grazie al cielo faccio questo lavoro da abbastanza tempo da avere imparato a essere meno ingenua.
Come si evita di diventare degli squali lavorando in mezzo ad essi?
Circondandosi di persone che ti riportano con i piedi per terra e che ridanno prospettiva alle cose. Mia madre è una di queste.
Britney Spears e Lindsay Lohan hanno avuto periodi difficili, sembrava che le loro carriere non dovessero riprendersi più. Che cosa ti fa pensare: “a me non succederà mai”?
Divertirsi è giusto, soprattutto alla mia età. L’importante è non mettere a rischio quello che hai costruito. Ho lavorato duramente per cinque anni per ottenere quello che ho adesso e non lo metterei a rischio per niente al mondo. Non c’è divertimento di alcun tipo che possa farmi rinunciare a quello che ho costruito.
(Pubblicato su Grazia, 18/06/2010)

Vive a Milano da dieci anni. Scrive di musica, cinema e costume. Usa la prima persona singolare. Porta (ancora) la 42. Tra Oasis e Blur ha sempre preferito i Blur.
Miley is a great girl. I love Hanna Montana ! And she’s just 18 …